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I chitarristi e gli strumentisti in genere pensano alle mani quando
prendono in considerazione la propria abilità nel suonare. Questo è
sbagliato come prendere in considerazione le ruote quando pensiamo
all'abilità di movimento di un'automobile. La mano
contiene 27 ossa, il maggior numero di ossa che si trovi in una parte
del corpo umano. Quando il chitarrista guarda più in
là della mano scopre tutto l'insieme di ossa, muscoli, tendini e
nervi che sono i veri meccanismi responsabili dell'efficiente lavoro
delle dita, che dovrebbero essere considerate soltanto la parte finale
dell'apparato di esecuzione. Le dita svolgono il lavoro fino, ma sono
il polso, l'avambraccio, il gomito e la spalla quelli che svolgono il
grosso del lavoro e che permettono il funzionamento corretto delle dita. |
Avambraccio
L'avambraccio è il posto dove si trovano i muscoli e i tendini
responsabili dell'abilità di contrazione e di estensione delle dita. I
tendini, le vene e le arterie giungono alla mano attraverso un canale nell'area del polso. |
Mani
L'attenta osservazione di queste immagini ci dice sulle nostre mani
molto più di quanto possono cercare di descrivere mille
parole. Una cosa è certa; dare troppo stress e per troppo
tempo alla fine svuoterebbe di energia queste minuscole e delicate
parti del corpo. Dobbiamo fare in modo che i muscoli più
forti del braccio e dell'avambraccio aiutino le dita della mano
sinistra a trovare la giusta posizione sulle corde. |
| Questo complesso sistema di
ossa nell'area del polso deve essere usato intensamente dal chitarrista
con la collaborazione del braccio e della spalla, in modo da guidare e
¨presentare¨ le dita della mano sinistra sopra le corde e il
diapason. |
Pollice
Il pollice è l'unico dito con due falangi invece che tre. Ogni suo
lavoro viene effettuato in opposizione alle altre dita, ed è il
responsabile non solo del fatto che possiamo suonare uno strumento, ma
è anche l'esempio fisico dell'evoluzione dell'homo sapiens in
azione. |
Sistema Nervoso
Il sistema nervoso è l'equivalente dell'impianto elettrico in una
casa. Invia gli impulsi elettrici ai muscoli direttamente dal cervello. E'
questo, credo, un motivo sufficientemente buono per il quale dobbiamo
pensare ad ogni movimento delle dita quando cerchiamo di costruire la
nostra tecnica di chitarra nel processo di studio. Nessun movimento
dovrebbe essere lasciato al caso in questa fase della preparazione
musicale. Sciogliere tutto e lasciare che le cose semplicemente
succedano è per il concerto e non prima.
La spina dorsale è "l'autostrada" principale per la distribuzione
degli impulsi che scendono dalla base del cervello, e questo è
il motivo per il quale dobbiamo trovare una posizione seduta che porti
il minor stress possibile all'area lombare che è il punto
terminale della colonna vertebrale. La tensione in questa area
è trasmessa attraverso "l'autostrada" a tutto il nostro sistema
motorio.
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| Udito
Il suono di una chitarra comincia nel momento stesso in cui le dita
del chitarrista mettono la corda in movimento. Il corpo della chitarra
aiuta a far vibrare l'aria ad una certa frequenza e ad amplificarlo. Il
suono è aria in vibrazione, che cambia pressione molto
rapidamente (da 20 a 20000 volte al secondo), e viaggia poi come onda. |
L'orecchio esterno
(padiglione) capta l'onda di suono e la dirige all'orecchio interno,
dove si trova la membrana del timpano. Questa vibra e fa vibrare
gli ossicini (martello, incudine e staffa). Funzionano come leve
che premono sul vestibolo e muovono il fluido qui presente fino alla
chiocciola.
Le piccole ciglia della chiocciola convertono questa pressione in
segnali elettrici, che a loro volta vengono inviati al cervello usando
il nervo della chiocciola. Il cervello accetta i segnali
elettrici e riconosce (se tutto funziona bene) che si tratta di una
chitarra.
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