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Tecnica Carlevaro-Bellucci
-Pagina 1: Indice 
-Angolo d' attacco
-Attaco della corda
-Movimenti del corpo
-Carlevaro
-Comparazione tecniche
-Concorsi di chitarra
-Posizione dei piedi
-Senti la corda
-Chitarra nel Rio de la Plata
-Piu' su Carlevaro
-Parti mobili
-Apparato del suono
-Perfezione
-Posizione per suonare 
-Punti di contatto
-Punti di contatto della mano destra
-Posizione della chitarra
-Mano destra
-Segovia
-Sedersi con la chitarra
-Sedia speciale
-Compendio di tecnica
-Orrori tecnici
Abel Carlevaro e Renato
                                    Bellucci
Carlevaro-Bellucci Concetti
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Tutto ciò che non avete mai voluto sapere sulla tecnica chitarristica

Renato Bellucci

Nelle immagini seguenti, puoi vedere  la posizione assunta da grandi artisti  nel suonare la chitarra. Li ammiro singolarmente, ogn`uno di loro per il proprio grande talento. È saputo, tuttavia, che le tante energie disperse per suonare in queste posizioni è infinita, per non menzionare i rischi per la salute oltre ad una produzione di stridii intollerabili ... 
(Ti consiglio fortemente di leggere la pagina di tecniche speciali dopo questa pagina). Molte delle energie vengono spese in posture anatomiche errate. Osservando questi musicisti, Carlevaro mi disse: "Suonerebbero molto meglio e per più tempo con una posizione più naturale e anatomica". 

Io non osai commentare, perché parlò come uno che aveva studiato come applicare le leggi dell'anatomia umana alla tecnica della chitarra. La tecnica di Carlevaro è, fra le poche esistenti, quella che più è evoluta, e questa conoscenza lui la trasmise ai suoi alunni. 

Segovia suonò benissimo al festeggiamento del suo novantesimo compleanno , Ma la sua veneranda età, le ormai perse energie, costrinsero il grande esecutore a contorsioni illogiche del polso e alla necessità di ancorare il gomito sinistro al busto con il risultato che il numero di stridii era veramente insopportabile (In alcune delle incisioni di Parkening si sentono chiaramente "i lamenti del dolore"). Gli standard di oggi richiedono più perfezione, le corde da registrazione dovrebbero essere definite come  "corde per musicisti handiccappati". Un buon set di corde consumate è migliore. Se cerchi di suonare come i dinosauri (vecchi chitarristi, con tecniche arcaiche), finirai come un musicista frustrato. 

Il talento può essere costituto su molti difetti, ma, ho conosciuto molti chitarristi che hanno dovuto abbandonare la loro carriere a causa di seri danni alla salute originati da una posizione di seduta errata. E tutto per cosa? Per suonare come un handicappato! Per la maggior parte del XX°  secolo, la chitarra è stata suonata come Segovia. Nessuno chiese cosa ne pensava alla "schiena", perché una parola di ammirazione del maestro apriva molte porte, mentre una parola di antipatia spegneva o rendeva difficoltose intere carriere musicali. Gli anni di dittatura finalmente sono finiti. È  sempre coraggioso chiedere al tuo insegnante,  "Perché? ". La risposta "Capirai più tardi"  è sempre una  risposta inutile. È vero che Segovia contribuì enormemente alla crescita del repertorio della chitarra e lo portò ad alti livelli  di ammirazione, ma è anche vero che la tecnica della chitarra fu arrestata per decenni a causa della sua caparbietà. Ti creerebbe l'inferno se tu ti azzardassi a cambiare la diteggiatura delle sue "preziose trascrizioni". Grandi musicisti come Yepes, Barrios o Carlevaro che tentarono di presentare idee nuove sia nel disegno della chitarra che nella tecnica di esecuzione, furono congedati a priori. 

La Perfezione, meta irragiungibile, ci fa capire già dal suo nome che alcune concessioni devono essere fatte. Ma, un'intera generazione  di musicisti si è fossilizzata sulla stessa cosa: Suonare con la parte esterna delle unghie e torcere il corpo sulla chitarra come un serpente. -Alcuni di questi musicisti, negli anni, hanno cambiato del tutto il loro modo di pensare ed agire. Ci hanno venduto l'illusione e la bugia che la velocità era tutto ma poi sono rimasti scottati. Quando la loro vita volgeva alla fine, acquisirono saggezza e filosofia: "Tu sei il comandante delle tue dita e non viceversa". - Andres Segovia e Marcelo Kayath nel loro ultimo Corso a Los Angeles nel 1986.

I concorsi di chitarra sono le Cattedrali di questo orrore e ci troverai una Volpe o due dietro all'organizzazione, sempre. Ci sono milioni di modi migliori per costruire una carriera, quindi evita le competizioni: la vittoria ad una competizione non garantisce niente, ed il giro di concerti svanisce veloce ed è finito ancora prima di iniziare. Ci sono almeno 400 vincitori di concorsi in giro per il mondo. Dove sono?. Quanti ne conosci? Quanti di loro hai visto nella tua città? Quanti suonano ancora?..... 

Io non penso che Carlevaro fosse il più grande.  Una cosa è certa, Carlevaro sapeva precisamente quello che faceva e cosa  voleva che i suoi studenti imparassero: sapeva precisamente quello che stavano facendo, specialmente se "qualcosa" poteva provocare loro problemi di salute o di carriera nel breve, medio o lungo periodo.--La musica è per tutta la vita, è un richiamo; in questo caso non si può dire: "se non posso fare questo, posso fare qualcos'altro". Nel mondo attuale in continua evoluzione è sempre meglio saper fare di tutto, ma avremo sempre bisogno di sentire quello che di buono c'è nella musica, nella nostra musica, e c'è solamente un modo per fare musica, "farla bene". 

Dillo a
                              un'amico

Fortunatamente, il lavoro silenzioso di molte menti geniali ha aperto nuove vie ad uno strumento che ha raggiunto lo status di "classico" più di 100 anni fa. La tecnica di Abel Carlevaro è stata discussa su e giù per molto tempo, e comprendo perché è stato facilmente incompreso. In un suo libro presenta la sua tecnica come "... la testimonianza di un'esperienza vissuta negli anni". Lui si descrive perfettamente quando dice "Attraversare la vita come apprendista ed insegnante di se stessi". Apprendista ed insegnante. Penso che in queste due parole c'è tutta la sintesi del grande Maestro. Conclude dicendo " io imparai con i miei studenti e, fedele all'alunno e all'insegnante che è in me, continuerò ad imparare." 

CarlevaroParkeningCarlevaro 2
Pagina tradotta
                          all' Italiano sbagliato

Nel suo libro, Carlevaro descrive questa posizione come errata.... Nel suo libro, Parkening visualizza la stessa posizione come corretta. Cosa ne pensi? Nota l'angolo quasi a 90 gradi del polso della mano destra ... fa molto male anche guardandolo a distanza! 

In tutte le immagini sopra e in quelle seguenti, la linea che sembra indicare una spalla inclinata dall'alto in basso, indica invece una zona lombare girata indietro. 

Carlevaro 2Parkening 2
Pagina tradotta
                          all' Italiano sbagliato

Lo stesso quì... anzi di più, tutto, dal gomito in su è un "errore (orrore) di natura." Ricordo ancora uno dei miei pomposi insegnanti che diceva--"Fingi di trattenere un libro tra il tuo gomito e la tua vita".--io grazie a quel consiglio divenni  praticamente  un grande bibliotecario! (non che io abbia  qualcosa contro i bibliotecari, ma voglio descrivere il disguido..!!!) 

Carlevaro 4Parkening 4
Pagina tradotta
                          all' Italiano   corretto....................................Pagina tradotta
                                all' Italianogrande sforzo
 

Nel suo libro "Scuola di Chitarra", Carlevaro descrive la posizione corretta.E dice: forze opposte ed uguali si neutralizzano l'un con l'altra  (Isaac Newton), così, un piede davanti e l'altro indietro, eliminano la tensione nell'area lombare. 
C
Carlevaro
Pagina
                                  tradotta all' Italianosbagliato

Nel suo libro Parkening descrive come "corretto" l´esatto opposto. (Nota bene: personalmente amo sia la musica che il repertorio di Parkening.)

D
  • più esempi


BreamCarlevaro 2 TarregaCarlevaro 2
Williams
Carlevaro 2
LlobetCarlevaro 2
YepesCarlevaroCarlevaro 2 SegoviaCarlevaro 2

La maggior parte di questi musicisti hanno bisogno di un sedia con schienale e di un poggiapiede. Tutti mettono a dura prova  la loro area lombare. 

Compendio di tecnica della chitarra
Mi soffermerò ora sui concetti di tecnica della chitarra. L'unico trattato di tecnica della chitarra che ha catturato la mia immaginazione in molti anni di studio è la "Scuola di Chitarra di Abel Carlevaro ". Vi descriverò ora la mia tecnica. E' l'unica tecnica che posso osare descrivere perché è la mia tecnica: La tecnica di Renato Bellucci. La mia tecnica poco ha a che fare con la tecnica di Carlevaro. Anche la mia maniera di suonare. Entrambi  condividiamo un odio profondo per i rumori prodotti dalla mano sinistra sulle corde e non c'è posto nelle nostre menti per il tocco appoggiato. La mia mano e braccio sinistro sono Carlevariani, così anche al 50% la mia mano destra ed una percentuale uguale del mio corpo per la  posizione di seduta. D´altra parte, condividiamo il 100%  il modo di arrivare al cuore della questione. Io imparai a pensare come un musicista con Carlevaro perché lui era un pensatore. Molto spesso, il mio modo di conseguire certi risultati è totalmente opposto ai dettami di  Carlevaro. Probabilmente lo saranno anche i tuoi. Ricorda, noi esseri umani  "siamo  uguali e diversi nello stesso tempo". Non mi piacquero mai alcuni suoni di Carlevaro. Usò il suo gusto personale e l'unicità, ed era "Lui" l'unica persona che doveva convincere. La sua convinzione era contagiosa. Quando vedeva altri modi di fare, osservava, si assicurava che tu fossi consapevole delle tue decisioni, ed approvava. Dovevi solo mostrare che eri convinto di quello che facevi e quello "era tutto". 
Quando tu pensi prima di suonare, stai usando la Tecnica di Carlevaro

Molti dei concetti che vengono insegnati sono universali. L'intelligenza è universale. Il grado o tipo di intelligenza può differire ma noi tutti ne siamo consapevoli. Quando "Escuela di Chitarra" fu pubblicato per la prima volta in Argentina nel 1979, presentò il modo e il perché della maniera di suonare dii Carlevaro. Quando lavorai con Carlevaro nei tardi anni 80, Lui adeguò questi concetti per applicarli a me. Quello che lui realizzò tuttavia, era molto di più. Piantò il seme della ricerca e la curiosità di trovare il modo per mettersi sul percorso corretto. Il personale e unico percorso che conduce ognuno alla propria migliore esecuzione possibile. Per questo i capitoli seguenti possono essere classificati come il modo di pensare di "Carlevaro revisionato da Bellucci". Per tanto tieni conto che quello che leggerai di Carlevaro è revisionato a sua volta da me. 

Essendogli vicino e quindi potendo discorrere con lui, compresi che alcuni di quei concetti che nel libro sembrano essere molto rigidi, in realtà sono molto più flessibili ed è molto importante che il suonatore di chitarra ricordi che ogn´individuo crea il proprio e unico gusto musicale. Questo è precisamente quello che io farò con i miei corsi di insegnamento online, risolvendo  le sfide tecniche usando il cervello, così come mi insegnò il Maestro. 

Conoscere Montevideo e la realtà musicale uruguaiana è molto importante quando uno tenta di capire come e perché un musicista della statura di Carlevaro si avvicinò alla chitarra in modo così scientifico ed universale. L'Uruguay del ventesimo secolo è stato spesso paragonato alla Svizzera del Sud America. La presenza dell'impero inglese è molto presente nei costumi dell'Uruguay. Gli immigranti europei alla volta del 19° secolo diedero a Montevideo e all'Uruguay in generale, un carattere pittoresco che mancava nella vicina Argentina o in Brasile. L'analfabetismo in Uruguay è pressoché a livello 0. Questo vuol dire molto, specialmente quando in molti paesi esiste un'idea generalizzata che tutta  l'America Meridionale è "terzo mondo".

Come sedersi per suonare
La maggior parte dei metodi di chitarra cominciano col modo corretto di sedere per suonare la chitarra. Carlevaro non fa eccezione. La differenza principale nel suo approccio, a differenza di altri, è la completa conoscenza dell'anatomia umana, e un'equazione contenente variabili tra fisica e senso comune. Per lui la Posizione del Corpo  è definita da un equilibrio-squilibrio tra strumento e musicista e non come una mera questione di postura. 
Il primo obbiettivo ad essere raggunto è: tenere la chitarra in modo che lasci ampia libertà di movimento al musicista. 
E all'opposto della scuola tradizionale, Carlevaro dice: "E' la chitarra che deve adattarsi al corpo, e non il corpo alla chitarra." Ogni musicista deve considerare  le sue uniche e proprie caratteristiche fisiche e la chitarra deve adattarsi a questi. 

Carlevaro concentrò il problema su "poggiare entrambi i piedi": mettendo i piedi uno davanti e l'altro indietro, il musicista può spostare il peso del corpo intero semplicemente appoggiandosi dall’uno all’altro.
La pressione su entrambi offrirà una grande tranquillità ed eviterà dolori alla schiena.

Scuola di
                            CarlevaroVS.Non-scuola di
                            Carlevaro
CORRETTO VS. SBAGLIATO

Per poter sedere, appoggiando i due piedi come mostrato nella figura a sinistra, dovrai sedere verso il lato frontale-destro della sedia (sedia a 4 gambe) il piede destro deve essere libero di andare indietro. 

Ricorda che quando ricerchi la TUA posizione di seduta devi considerare tutte le possibilità con grande flessibilità. Una posizione errata è alla radice di una tecnica difettosa e di un`espressione musicale povera.  "Il braccio sinistro deve essere totalmente libero di muoversi per aiutare la mano e le dita in ogni modo." Carlevaro non si riferirà mai letteralmente alle dita. Per lui i movimenti delle dita includeranno sempre movimenti di braccio-polso-mano ed in modo più indiretto i muscoli del busto e delle gambe.  

L'angolo migliore che deve assumere il polso (quello per produrre il suono migliore) non esiste, "il polso deve essere tenuto quanto più diritto possibile;  alzando o abbassando la chitarra, ruotandola sulle gambe, aggiustando la chitarra finché le dita possano produrre il suono migliore nel modo più naturale possibile" . 

Una corretta posizione  di seduta ha più di 3 punti di contatto tra la chitarra ed il musicista, ed è quello che io chiamo un buon inizio.

Nelle immagini si possono vedere i 5 punti di contatto ideali, al momento dell'esecuzione, tra la chitarra il musicista.

gamba sinistra
1
gamba destra
2
braccio destro
3
il petto
4
braccio sinistro
5

Tra questi 5 punti il più importante e chiaramente il più immodificabile è la gamba sinistra.Tutti gli altri punti si possono adeguare in funzione di essa. Ricordarsi però che per rendere stabile la posizione ci devono essere almeno 3 punti di contatto. 

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3 punti di
                contatto
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