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Capricho
Arabe: Serenata
Francisco Tárrega Tárrega ha scritto alcuni dei più bei pezzi per chitarra classica. Lui conosceva la chitarra completamente. Il suo lavoro dev'essere rivisto dato il tipo di strumento, corde e tecnica utilizzati dal maestro spagnolo. Tárrega usava esclusivamente le unghie fino agli ultimi nove anni della sua vita. Nel 1900, si è ritirato dalla vita di concertista ed ha cominciato a suonare con la carne. Pujol ha descritto l'uso che Tarrega ha dato alla carne come fonte di un suono chiaro, grazie alla 'ampiezza, soavità e fermezza del corpo che faceva vibrare le corde. Questo certo tocco dev'essere sviluppato." Pujol ha aggiunto, facendo eco a Fuenllana, che "la carne è quello che meglio trasmette il sentimento dell'anima... un mezzo cosi poco responsivo come le unghie interferisce in certo modo con il contatto diretto della sensibilità dell'artista con la corda." Leggi di più sulla controversia unghia vs. carne qui. Capricho Arabe è un pezzo enorme. 400 anni di occupazione Mora nella penisola iberica hanno lasciato un'enorme, eterna marca... La chitarra come strumento è stato portato dagli arabi ed è diventato lo strumento di Spagna. Nonostante le due culture non si sono mai mischiate e le due religioni monoteistiche mostravano rispetto l'una per l'altra, è nella musica ed in alcune parole dello spagnolo (tutte le parole spagnole contenenti AL (almohada-cuscino, alcoba-camera sono di origine arabe) che il meglio delle due culture viene mischiato. Grandi chitarristi hanno registrato quest'opera molte volte, e anche se molti la credono difficile da suonare, non lo è. Le scale devono esaminarsi tecnicamente prima di essere suonate e non devono essere suonate velocemente. Vantarsi e fare show-off è da anime immature che hanno poco o niente significativo da dire. Quello
che senti in una registrazione non può riprodurse in uno
scenario vero come un concerto per amici o famiglia. Nessuno applaude le intenzioni... 'Volevo
suonarlo come Segovia ma.... cavoli!! E andata male..." Questo pezzo
è magico e ha bisogno di essere capito in ogni sua frase.
Non lasciare niente al caso. La pratica è il
'laboratorio'... il posto dove tu, l'alchemista, mischi
gl'ingredienti.... prenditi tutto il tempo del mondo e suona con
sufficiente lentezza da non permettere che gli errori entrino nella
pratica.Non è obbligatorio sbagliarsi. |
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