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La
costruzione inizia con la preparazione dei legni per fasce e fondo (Immagine
#1). Questi sono levigati approssimativamente
a 2,5 mm. Si assottilisce fino a 1.3 mm con l'incatenatura opzionale
a graticola (Immagine #26).
L'assottilimento finale si realizza a passi con un con un piano ed un raschietto
(Immagine
#17). Il liutaio deciderà quale parte del
fascio e fondo va dove soltanto dopo raschiettare, equilibrare e levigare.
Si usa il calibratore per controllare lo spessore dei legni e cosi evitare
di andare oltre il punto ottimo. Unire le due metà della tavola
armonica richiede esperienza e precisione per far coincidere i due pezzi
perfettamente (Immagine #2-3-4-5-6)

Quando
le 2 metà sono unite, il costruttore inizia a battere, pianare e
levigare per un lungo periodo finchè la tavola armonica non è
arrivata al suo spessore di massima risonanza (Immagine
#7) . Ha un suono che in frequenza corrisponde
a un Si-Sib. Generalmente lo spessore va da 1,7 mm nel bordo esterno della
tavola fino ad approssimativamente 2 mm attorno al centro. Questi numeri
variano lievemente da una tavola armonica all'altra. Si prepara l'intarso
della rosetta e poi la si monta (Immagine #8-9)
. Le catene ad 'A' s'incollano in un aggeggio speciale che spinge
la tavola (Immagine #10),
il rinforzo del ponticello e le catene in una superficie concave.
Questo è quel che darà allo strumento la curvatura necessaria
per contrarrestare il tiro del ponticello mantenendolo in tensione per
l'ottimizzazione del volume. I strumenti da concerto hanno tavole
armoniche molto sottili, che senza curvatura cederebbero alla pressione
creata dal ponticello. Le fasce son piegate con un ferro scaldato (Immagine
#12 ) e una soluzione speciale. Inizia in quel
momento la preparazione degli incastri e rinforzi per l'assemblaggio di
fasce, fondo e tavola armonica (Immagine #11-13).

I fasci
si montano nella seggiola chitarra (Immagine
#14) in modo di realizzare le forme simmetriche
dello strumento perfettamente.
Le metà del fondo si incastrano
(Immagine
#15-16-17-18) e laccano
(Immagine #19) . Lacchiamo anche la parte interna
della chitarre, per preservare l'umidità, proteggere i legni e rendere
più facile la pulizia dell'interno.
Le
catene si assemblano (Immagine #22-23).
La tavola armonica è pronta per essere incollata. I rinforzi
si collocano sotto la tavola perchè possa sostenere il tiro della
corda che si avvolgerà (Immagine #36).
Una corda molto tirata che avvolge varie volte la tavola dello strumento
assicura una perfetta incollatura delle fasce con la tavola(Immagine
#15-16). Questa è una scena quasi drammatica
e le parti della chitarra lettaralmente si fondono in una. Son passati
3 giorni dall'inizio della costruzione. Le parti del manico si preparano
ed assemblano intanto.

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Il
tipo di incatenatura che usiamo è inizialmente quella della Hauser
1943 (Immagine #23).
Dopo i colpetti finali sul legno per vedere come risponde il suono, (Immagine
#7) e dopo la limatura (Immagine
#50), la tavola si esamina con una lampada di
40 Watts (Immagine #25-26-27).
Se l'assottilimento è stato buono, passa luce attraverso il legno.
La luce si filtra molto facilmente nelle tavole armoniche con incatenature
a graticola. Nella foto qui sopra dove faccio vedere la doppia tavola
in controluce (Immagine #27),
potete apprezzare le cellole di Nomex (Immagine
#28) che appaiono chiarissime... Le doppie tavole
permettono una vibrazione totale che sostiene ed estende il suono creando
un riverbero gigantesco, invece di morire subito... nel misuratore digitale
di db, le doppie tavole spingono l'ago fin a 93.3 dbs (come riferimento,
tieni in mente che le chitarre Contreras e Ramirez invecchiate quasi mai
arrivano a 90). Uno delle mie ultime chitarre in ziricote/abete addirittura
è arrivata a 93.5...pazzesco. A seconda del progetto di costruzione,
incorporiamo tecniche prestate da altri costruttori di fama mondiale come
anche le nostre scoperte a volte grandiose come l'uso del cedro ed abete
per le catene, per aumentare il brillo degli acuti e la profondità
dei bassi...(Immagine #24-24a).
Lo 'spalmatore di suono' è il pezzetto di legno perforato che trasferisce
la vibrazione dalla tavola alle catene in forma di A e ai fasci.... questo
risulta in un suono molto più corposo ed è una creazione
Bellucci che aggiungiamo ogni volta che crediamo la tavola possa trarne
profitto (Immagine #24b).
Puoi anche vedere i rinforzi in blackwood nell'area sotto il ponticello
che danno solidità alla sottilissima tavola... nella stessa foto,
puoi vedere il rinforzo medio-trasversale fatto in mogano ed attaccato
alla tavola e fasci con un cubicolo in cedro... Questa è una
invenzione Manuel Conteras e si comporta come l'anima del violino. Il trasferimento
del suono ai fasci e fondo diventa più intenso e la struttura si
mantiene stabile più efficientemente risultando in molta energia
concentrata trasmessa da e alla tavola armonica. Questo a sua volta
si sente come un incredibile punch.
La tavola armonica della chitarra
è come le corde vocali di un cantante: cruciale! Controllo meticolosamente
ogn'una e poi le firmo ed aggiungo la data (S.D.G.sta per Deus Omnis
Gloria) (Immagine #29).
Mi si è insegnato fin da piccolo di offrire a Lui tutto il frutto
del mio lavoro. Costantemente mi domando: Piacerebbe
a Dio questo strumento? Inizia la preparazione del manico (Immagine
#20).
.
Le catene che sostengono il fondo sono
limate ed incollate aila filettature del bordo e fondo (Immagine
#28) . Osserva la curvatura sottilissima (Immagine
#33-34-35). Sia la TA che il fondo delle migliori
chitarre di concerto sono leggermente arcuate a domo. Questo serve
a contrarrestare le forze di gravità che altrimenti tirerebbero
tavola e fondo in dentro, e per creare un volume di aria vibrante più
grande. I rinforzi in abete che sosterranno la pressione delle corde durante
l'incollatura (Immagine #38)
si mettono al loro posto (Immagine #36).
Solo i maestri liutai possono compiere questo lavoro, generalmente in due
(Immagine
#37).

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Si
applica la colla e la corda si tira
(Immagine #38).
Alcune ore dopo, la chitarra è pronta (Immagine
#39) per l'ultima fase di costruzione. L'anima
della chitarra è pronta quando si rimuove la chitarra dal 'sedile
costruzione'. A quel punto do dei piccoli colpetti alla chitarra
per controllare il suo carattere sonoro. Il suono comincia già
a fiorire a quel punto, e si crea il disegno delle filettature e marchetteria
in tutta la tavola e fasci (Immagine #41-42)
. Io uso delle specie di legno rarissime dal Paraguay, Asia ed Africa per
decorare la paletta, ponticello, bindings, e poggiabraccio dello strumento
(Immagine
#40). Si montano i tasti (Immagine
#46) e lo zoccolo per il capotasto (Immagine
#49). A quel punto inizia la costruzione del ponticello
e paletta (Immagine #47).
Siamo al sesto giorno di costruzione.

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Il
ponticello s'intaglia (Immagine #48) allo
stesso modo del manico. Si presentano gli intarsi in madreperla (Immagine
#48) e le parti dove saranno applicati viene scolpito.
La chitarra è pronta per essere levigata. Si usano maschere
per proteggere la respirazione (Immagine #50)
dato che alcuni legni producono polvere che può risultare dannosa
(blackwood africano, palissandro brasiliano...). La chitarra è pronta
per essere completata. Verniciamo con un pennello con l'otturapori e poi
rifiniamo col coppale con un piccolo compressore (Immagine
#52). La rifinitura non è mermanete estetica;
definisce il suono dello strumento. Seppur acquistiamo commercialmente
il coppale, abbiamo una formula speciale (segreta) di prodotti per la diluzione
che aggiungiamo alla miscela finale. I tocchi finali dello strumento stanno
a me (Immagine #51), e
si fanno in due passi: 1-quando la chitarra è pronta per la lacca
o coppale, fermo il ponticello per incordarla e regolo tavola e ponticello
per l'accordatura (Immagine #51).
E' questa la prima volta che la chitarra ampifica il pizzico di una corda.
2- Accordo la chitarra ed inserisco la mano nella buca per ritoccare la
posizione delle catene della tavola armonica per il miglior suono e l'equilibrio
delle voci (Immagine #54).
Questo si fa dopo la vernice (Immagine #53)
perchè la vernice generalmente alza la frequenza dello strumento.
Avendo seguito alla lettera le istruzioni per la costruzione rende questo
un lavoro di regolazione di micramillimetri, nel quale piccolissime quantità
di legno si limano dalle catene. Io incollo un piccolo pezzo di carta vetrata
sulla punta del mio indice per fare questo lavoro bene. (Immagine
#54)
 
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